Domande e risposte

Tutti insegnano, tutti imparano…

         Tutti insegnano, tutti imparano…

 

(Prima parte)

  1. Perché la scuola si chiama “Penny Wirton”?
  2. Come si finanzia la scuola?
  3. Quali sono le spese per l’uso dei locali e dei servizi nelle giornate di lezione?
  4. Come si fa a contribuire alle spese per i materiali di consumo?
  5. La scuola fornisce i libri ai volontari?
  6. La scuola fornisce i libri agli studenti?
  7. Dove si possono acquistare i due volumi Italiani anche noi?

(Seconda parte)

  1. Chi può insegnare nella scuola Penny Wirton?
  2. Quali sono i materiali didattici?
  3. La Penny Wirton ha una programmazione didattica?
  4. La Penny Wirton rilascia diplomi?
  5. La Penny Wirton rilascia il certificato di livello italiano A2 valido per il permesso di soggiorno?
  6. Che rapporto c’è fra la Scuola Penny Wirton e le altre scuole di italiano (CPIA, Sc. media ecc.) già esistenti?
  7. Che rapporto c’è fra la scuola Penny Wirton e l’istruzione pubblica?
  8. La Scuola Penny Wirton svolge altre attività oltre all’insegnamento della lingua italiana?


 

(Prima parte)

 

  1. Perché la scuola si chiama “Penny Wirton”?
Copertina dell'edizione Einaudi 1978

Copertina dell’edizione Einaudi 1978

Si chiama così dal titolo di un romanzo per ragazzi di Silvio D’Arzo (Reggio Emilia 1920 — 1952), Penny Wirton e sua madre: il giovane protagonista, che non ha mai conosciuto suo padre, deve conquistarsi una sua dignità personale. Il nome, che è stato scelto da Eraldo Affinati e Anna Luce Lenzi nel 2008, ora si estende a tutte le scuole che, fuori Roma, vogliono adottare questo particolare tipo di insegnamento aderendo a un’apposita Carta d’intesa.

 

  1. Come si finanzia la scuola?
Ringraziamento ai Matt'Attori

Ringraziamento ai Matt’Attori

La Scuola Penny Wirton è completamente autofinanziata e si regge su contributi volontari di aderenti, amici, simpatizzanti: accetta sempre l’iniziativa spontanea di donatori di ogni tipo. Tutti i materiali ad uso della scuola (libri, quaderni, matite ecc.) sono stati acquisiti in questo modo.

 

  1. Quali sono le spese per l’uso dei locali e dei servizi nelle giornate di lezione?

La sede (parrocchia, biblioteca, scuola, centro sociale, libreria…) è offerta gratuitamente, come è avvenuto in anni precedenti alla Penny Wirton di Roma, ospitata prima dalla Parrocchia di San Saba dal suo nascere per ben sei anni, poi da un Centro sociale, poi dal Liceo Scientifico Statale “Keplero” per due pomeriggi la settimana e infine accolta, a partire dal 21 novembre 2016, dal Centro culturale Moby Dick alla Garbatella. Proprio grazie a questa gratuità riusciamo a procedere con i nostri mezzi semplici, ma sicuri.

 

  1. Come si fa a contribuire alle spese per i materiali di consumo?

Si può portare a scuola quello che vediamo richiesto, consumato o in calo (penne, matite, quaderni, carta da fotocopie, carta da riciclo, caramelle…).

 

  1. La scuola fornisce i libri ai volontari?
    I due libri della Penny WirtonLa scuola non fornisce i libri ai volontari, ma li mette a disposizione per le ore di lezione. I volumi usati vanno sempre riposti negli scaffali appositamente riservati.

 

 

  1. La scuola fornisce i libri agli studenti?

La scuola non fornisce i libri agli studenti, ma li mette a disposizione per le ore di lezione. I volumi usati vanno sempre riposti negli scaffali appositamente riservati.

 

  1. Dove si possono acquistare i due volumi Italiani anche noi?

I due volumi (rosso e blu) di Italiani anche noi si acquistano:

- in libreria

- on line (Amazon e IBS con leggero sconto)

- telefonando alla Casa Editrice allo 0461983368 da lunedì a venerdì (mattina), martedì, mercoledì, giovedì (pomeriggio): risponde Roberta Zalla e provvede a spedire senza spese postali (http://www.il-margine.it/Contatti/Come-contattarci)

- scrivendo alla Casa Editrice <editrice@il-margine.it> (spedizione rapida, pagamento con bonifico o con bollettino postale).

 

 

(Seconda parte)

  1. Chi può insegnare nella scuola Penny Wirton?

Chi conosce bene l’italiano ed è disponibile a collaborare gratuitamente offrendo una responsabile continuità. L’insegnante Penny Wirton è un insegnante rilassato, perché non ha fretta, nessuno e niente gli corre dietro, ma tiene il passo più ragionevole per la persona cui insegna.

Alternanza scuola - lavoro: formazione

Alternanza scuola — lavoro: formazione

L’insegnante Penny Wirton, che insegna o a un solo studente o a piccoli gruppi, deve saper insegnare senza spiegare, visto che spesso insegna a chi non conosce per niente la nostra lingua; per questo è disponibile a imparare a conoscere i materiali didattici da usare in comune con i colleghi volontari, in modo da essere intercambiabile con loro per sostituirli o farsi sostituire in caso di necessità (formazione curata dalla scuola stessa).

 

  1. Quali sono i materiali didattici?

Manuale, eserciziario (Italiani anche noi ROSSO e Italiani anche noi BLU) nati apposta per questo tipo di studenti e di insegnanti; dizionari bilingui, atlanti, fotocopie, schede mobili e cartine ludodidattiche, puzzle … e tutto quello che, di fatto, si dimostra utile allo scopo.

Tutti questi materiali sono stati pensati per aiutare sia lo studente, sia il volontario.

Sarà cura di tutti i volontari procurarli e mantenerli secondo le necessità e le disponibilità della loro sede.

Grazie a questi materiali, infatti, ogni volontario può trovare già pronti esercizi e repertori adatti alla lezione che si trova ad affrontare.

 

  1. La Penny Wirton ha una programmazione didattica?

Certo. L’italiano! Tutto l’italiano possibile, nelle differenze e nei limiti che le situazioni presentano.

Sa già leggere, conosce i verbi italiani…

Sa già leggere, conosce i verbi italiani…

In realtà, al contrario delle scuole istituzionali, la Penny Wirton sceglie il programma a partire dallo studente: è scolarizzato? Capisce l’italiano ma non lo sa leggere? Non conosce una parola né di italiano né di inglese o francese? Oppure è diplomato o laureato? Il programma dipende da ciò che l’insegnante riesce a capire del suo studente, o almeno a intuire. Poi si può sempre aggiustare il tiro. I materiali di cui sopra servono anche a questo.

 

  1. Attestati di frequenza La Penny Wirton rilascia diplomi?

La Penny Wirton non rilascia diplomi di valore legale, ma rilascia attestati di frequenza sia agli studenti sia ai volontari: ad entrambi sono utili per il curriculum personale.

 

  1. La Penny Wirton rilascia il certificato di livello italiano A2 valido per il permesso di soggiorno?
Appendice per l'esame A2, Italiani anche noi (blu)

Appendice per l’esame A2, Italiani anche noi (blu)

Per ora no: per questo ci vuole un Ente Certificatore (CPIA, Enti convenzionati, Prefettura; vedi http://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/modalita-dingresso/test-conoscenza-lingua).

La Penny Wirton prepara i suoi studenti al superamento dell’esame necessario a certificare ufficialmente il raggiungimento del livello A2. L’insegnante Penny Wirton sa quando il suo studente è in grado di presentarsi a tale esame (rispetto al manuale Italiani anche noi, lezione 11, ad esempio; meglio ancora, lezione 13).

 

  1. Che rapporto c’è fra la Scuola Penny Wirton e le altre scuole di italiano (CPIA, Sc. media ecc.) già esistenti?

La scuola Penny Wirton non si sostituisce alle altre scuole, ma le appoggia e cerca di favorirle, sia quelle pubbliche sia quelle private. Abbiamo studenti che frequentano anche tre scuole contemporaneamente alla nostra, dove tornano volentieri, perché sanno di trovare un clima rilassato e accogliente.

 

  1. Che rapporto c’è fra la scuola Penny Wirton e l’istruzione pubblica?

La scuola Penny Wirton può sottoscrivere convenzioni con la scuola pubblica e con l’Università: per essere ospitata, per accogliere studenti da integrare, per offrire opportunità di volontariato agli studenti italiani, per realizzare progetti nell’ambito dell’alternanza scuola — lavoro, per offrire opportunità di tirocinio a laureandi e laureati…

 

  1. La Scuola Penny Wirton svolge altre attività oltre all’insegnamento della lingua italiana?

No: suo scopo primario è solo l’insegnamento dell’italiano; ciò non toglie che, nella misura delle situazioni che si presentano e delle sue disponibilità, possa anche fare beneficenza (raccolta alimenti, vestiario…) o incentivare propensioni espresse dagli allievi (arti e mestieri).

Il maestro Giuliano Latini insegna gratuitamente a uno studente Penny Wirton

Il maestro Giuliano Latini insegna gratuitamente a uno studente Penny Wirton