Un rapporto autentico

di Lorenzo Lumaca, 5a liceo scientifico G. Keplero, Roma

Salve a tutti, mi chiamo Lorenzo e ho intrapreso dal 3/10/25 il mio percorso all’interno della scuola Penny Wirton, in qualità di istruttore. Sono venuto a conoscenza di tale opportunità tramite la scuola, tra le diverse proposte per terminare le ore di PCTO, necessarie per l’ammissione all’esame di stato. Penny Wirton era la soluzione che mi offriva il quantitativo di ore di cui avevo bisogna e un’esperienza che mi sembrasse stimolante per sviluppare nuove competenze e che avesse anche un valore umano: istruire dei ragazzi con poche opportunità e, molte volte, reduci da situazioni di vita complesse attraverso delle lezioni uno a uno. Il primo giorno, io e i ragazzi della mia scuola, siamo stati accolti da Luce, fondatrice della scuola assieme al marito Eraldo. Ci ha introdotto all’interno di tale ambiente per poi affiancarci ad altri volontari nelle loro lezioni. I primi tre incontri li ho serviti come sostegno agli altri istruttori dai quali ho iniziato a imparare i diversi approcci alla lezione. Grazie agli stessi ho avuto l’opportunità di conoscere i loro studenti abituali e dunque anche le loro storie, usanze e tradizioni. Mi colpirono molto queste lezioni che mi mostrarono come si potesse instaurare un rapporto diretto, autentico e umano con la persona difronte nonostante la barriera linguistica. Ho poi iniziato io a svolgere le mie lezioni. Solitamente prima di iniziare vieni fornito dei libri necessari e un foglio dove vengono segnate le attività, svolte nelle lezioni precedenti, dallo studente del giorno, così da poter adattare il tuo approccio al ragazzo e dare una continuità e una direzione al suo studio.

Non nego che abbia avuto dei dubbi e che mi capita ancora di averne,  per tali mi servo dei resoconti che ho a disposizione in ogni lezione  per poter esprimere le mie sensazioni e considerazioni.

Ad oggi ho avuto la fortuna di intraprendere un percorso con un ragazzo, il venerdì è il nostro giorno assieme, salvo inconvenienti. La nostra prima lezione assieme mi ha dato tanto in quanto è stata la prima grande soddisfazione . Ero riuscito per la prima volta ad applicare un insegnamento che fosse leggero ma mirato e preciso. I risultati nella stessa lezione si mostrarono subito e ricordo l’emozione di entrambi. Quando il ragazzo capì, memorizzò e riuscì a riusare le informazioni diventammo entrambi super energici, sorridemmo e, per concludere la lezione, ci battemmo un cinque come segno di congratulazioni e stima reciproca. Da lì abbiamo continuato assieme consolidando l’intesa che si era formata. Altra grande soddisfazione è accorgersi ora, dopo diverse  lezioni, dei risultati ottenuti. Le informazioni che elabora e che oggi gestisce in maniera appropriata, ieri, erano l’argomento da trattare a lezione che ancora non conosceva. L’impegno e la dedizione che viene messa in questi casi sembra tangibile e i risultati ne sono una dimostrazione.

Dove le parole non arrivano ci pensano i gesti e le derivate vibrazioni che percepiamo, come nell’episodio descritto nella prima lezione col ragazzo. Perché non conta come sia andata la settimana, quanto la vita, a volte ‚possa essere complessa e stancante, quanto le difficoltà possano limitare e limitarti; quando ci si siede e si condividono questi momenti il resto perde il peso che gli si dava e assume una leggerezza che, prima, non avresti mai pensato. La speranza e la voglia che si condividono permette una coesione che alimenta entrambe le parti, crea rapporti significativi, donano motivi per continuare a credere nel percorso che infine è solo questione di tempo, un po’ come lo è la vita.

Lorenzo Lumaca, 6 gennaio 2026

Lettera a tutte le Penny Wirton: la pace a scuola

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 Carissime amiche e amici di tutte le Penny Wirton d’Italia e Ticino, 

   le nostre scuole per l’insegnamento della lingua italiana alle persone migranti continuano a crescere. In questo momento sono ben 68 le associazioni che fanno riferimento allo stile Penny Wirton, ma è un numero destinato ad aumentare. 

    Migliaia di individui, fra volontari e studenti, donne e uomini, giovani e adulti, sono coinvolti in tutto il Paese in un’azione di pura gratuità nata in sordina nella capitale diciassette anni fa e diventata ormai un punto di attrazione e resistenza per tanta gente con motivazioni diverse che rende disponibile parte del proprio tempo aiutando chi è più in difficoltà.

   Quest’anno a Roma abbiamo aperto la terza sede e stiamo pensando di estenderci ancora. Del resto, la Penny Wirton rappresenta una risposta operativa in un momento di guerre e tensioni internazionali come quello odierno. Quando vediamo studiare insieme, senza voti né burocrazie, nel sogno realizzato di una scuola nuova, ragazzi ucraini e russi, ebrei e palestinesi, cristiani e musulmani, atei e religiosi, maschi e femmine, adolescenti e pensionati, appartenenti a culture spesso in conflitto le une con le altre, ci rendiamo conto del valore che possiede l’azione in cui ci impegniamo.

   Grazie a tutti voi per quanto state facendo e per la passione disinteressata che ci mettete. In attesa di rivederci a giugno per l’incontro annuale, nel quale come sempre ci scambieremo le nostre buone pratiche, vi rivolgiamo un augurio di pace e serenità in occasione delle Feste di Natale e Capodanno. 

Un grande abbraccio con tanta stima e affetto.

Eraldo e Luce